Il Wheelchair Hockey è uno sport che permette a persone con disabilità gravi o meno gravi (in particolare affetti da distrofia muscolare) di praticare un’attività sportiva equiparabile a qualunque sport per normodotati.
Per praticare questo sport necessita una carrozzina a motore elettrica abbastanza veloce notevolmente costosa, una mazza, una pallina e soprattutto tanta voglia di giocare.
Si gioca in cinque contro cinque, su un campo delle dimensioni di quello da basket, delimitato da un recinto, alto 20cm, che nega alla pallina di uscire. Le porte sono larghe 3m e alte 20cm ma, nonostante siano cosi grandi, la presenza del portiere rende molto difficile segnare.
I giocatori che sono in grado di muovere le braccia giocano con una mazza da Unihoc (l’hockey su parquet), per coloro che invece sono impossibilitati a muovere le braccia, si usa uno stick a forma di T rovesciata, applicato alla pedaliera della carrozzina.
Le regole non sono poche e rendono questo sport ancora più interessante:
1) sono vietati scontri violenti tra carrozzine;
2) è vietato per ogni giocatore entrare nell’area del portiere;
3) è vietato alzare la palla a più di 20cm da terra;
4) è vietato usare la mazza per rubare una pallina che si trova sotto la sedia di un avversario;
5) è vietato fare retromarcia con la sedia;
a queste si aggiungono altre regole come quelle che disciplinano i controlli effettuati da tre arbitri della Federazione, presenti a ogni partita. La velocità delle sedie dei giocatori non deve superare gli 11,5km/h e deve essere libero il passaggio della pallina al di sotto della sedia.
Le partite durano 40 minuti, divisi però in 4 tempi da 10 minuti.
Questo sport fu inventato circa 20 anni fa in Olanda. In Italia da 12 anni esiste un Campionato Nazionale e una Federazione chiamata FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey) con rispettiva rappresentanza nazionale.
In Italia esistono ad oggi 21 squadre, e se ne vanno man mano sempre aggiungendo di nuove.
Milano, Monza, Varese, Bologna, Ancona, Genova, Roma, Palermo, Trapani, Albenga, Torino, Pescara, Viterbo, Parma e infine Napoli sono le città che hanno squadre iscritte al campionato e che ogni anno lottano per il tanto ambito scudetto tricolore.